Luca Rossato

Mercoledì, 22 Luglio 2015

I Luoghi invisibili, sono quei luoghi che si trovano in ogni centro città e in ogni periferia, sono quei luoghi che ogni giorno sfioriamo, sono quei luoghi che ormai fanno parte del panorama e che per questo raramente degnamo di uno sguardo. I luoghi invisibili sono le nostre fabbriche abbandonate, le nostre vecchie case ormai inservibili, i nostri ospedali dimenticati, edifici una volta brulicanti di vita e di storie ormai affidate solo al ricordo di chi quei luoghi e quelle storie le ha vissute.

Eppure, se ti fermi un attimo ad osservare, se ti prende la curiosità di sapere e decidi di varcare la soglia che divide questi edifici dal mondo, ti rendi subito conto che di storie da raccontare questi luoghi ne hanno ancora molte. Storie scritte sui muri, storie diverse da stanza a stanza, storie raccontate dagli oggetti abbandonati. Storie di vita, storie di lotta e spesso storie di dolore.

Luca Rossato nasce a Legnano nel 1964. Esordisce come fotografo nei primi anni ottanta collaborando con alcune prestigiose testate locali, per le quali, fotografa, sviluppa e stampa tutto il materiale di cronaca. Da qualche anno si dedica alla fotografia dei luoghi abbandonati. Una tecnica la sua che riesce a rendere benissimo le storie dei luoghi grazie anche all'inserimento dell'elemento umano nei suoi scatti. Una fotografia atipica la sua, che cerca di stravolgere i canoni di genere provocando lo spettatore.




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