Massimiliano Bassi

Mercoledì, 22 Luglio 2015

Frammenti Simbolici:
È una realtà circoscritta, quella indagata da Massimiliano, anche quando il suo sguardo si allarga in un paesaggio tradizionale. Nelle sue opere si riconosce la ricerca, un lavoro assiduo che richiede applicazione: con lo strumento (la fotografia dallo scatto al ritocco), ma anche nelle idee.

Quest’ultime lo portano a cercare di continuo simmetrie, linee, iper – realtà. Nelle sue fotografie riesce ad andare oltre a tutto ciò che è tangibile, accompagnandoci in quel “giardino incantato” dov’è il simbolo a richiamare il sentimento, prima della retorica. È un ambito difficile, quello affrontato dal nostro: l’ovvio è a portata di mano, così come la forma scontata; ma la pratica (assidua, dicevamo) l’ha portato lontano, dove pochi frammenti (o sussurri?) ci aprono i cancelli della fantasia, senza limiti di sorta.

Massimiliano Bassi cl. 58 Pensionato da Solbiate Arno (VA) Affascinato sin da ragazzo dalla fotografia come mezzo d’espressione nel 1978 lascio gli studi di Ingegneria per arruolarmi nell’ Arma dei Carabinieri e con il primo stipendio compero la prima reflex, una Petri ttl insieme ad un sacco di riviste e manuali per capirci un qsa non tanto sull’ utilizzo del mezzo ma per capire come fare a trasmettere in immagini le emozioni .. … tutt ora credo che la fotografia sia emozione piu di ogni altra cosa. Infatti nel tempo questa passione ha preso il primo posto su tt gli altri interessi benchè nel 1996 per motivi di totale mancanza di tempo ho dovuto accantonarla fino al 2011 (tragedia passare dall analogico al digitale) data in cui grazie all amico di sempre Lido Andreella ho ripreso a fotografare a tempo pieno, anche con una cosi detta compattina “Canon S100” che mi segue ovunque io vada visto non sempre ho con me il corredo reflex .. … non sembra ma il digitale ha il suo bel peso .. …

Mostre

1985 – Bagni Ondina 24 Settembre
1996 – La Voglia Matta
2013 – Swing If You Can


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