Vivian Maier. Per ritrovare noi stessi

Giovedì, 10 Dicembre 2015

Forma Meravigli ci propone sino al 31 Gennaio una mostra sulle opere di Vivian Maier. Ormai è risaputo anche dai non addetti ai lavori: la vita e l’opera di Vivian Maier sono circondate da un alone di mistero che ha contribuito ad accrescerne il fascino.

Tata di mestiere, fotografa per vocazione, non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. È il 2007 quando John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquista durante un’asta parte dell’archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro prezioso e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe. La mostra presentata da Forma Meravigli raccoglie 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come Vivian Maier si avvicinasse ai suoi soggetti.

Vivian Maier “Una fotografa ritrovata” presenta al pubblico l’enigma di un’artista che in vita realizzò un enorme numero d’immagini senza mai mostrarle a nessuno e che ha tentato di conservare come il bene più prezioso. Tutto questo deve farci riflettere, soprattutto per quanto attiene la nostra passione. Dobbiamo curare il nostro archivio con affetto: come nostro, ma anche alla stregua di un elemento divulgabile. Non siamo nostri nella vita e nemmeno per la fotografia. Ciò che ritraiamo, con responsabilità, può (e deve) diventare patrimonio comune, ricchezza comune. Forse nessuno diventerà famoso come Vivian Maier, ma non importa. Il valore della fotografia va oltre il tempo, le cose, gli individui. Questo è quanto ci insegna la fotografa bambinaia ed è la lezione più bella.

Forma Meravigli
via Meravigli, 5
20123 Milano
tel. 0258118067
www.formafoto.it

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