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Maggio è un mese pieno di ricorrenze, lo abbiamo già verificato gli anni scorsi. Questo 2015, però, propone ai nostri occhi un evento internazionale, proprio qui: a casa nostra. Si tratta di EXPO, una manifestazione agognata da anni (ne abbiamo sentite di tutte i colori) e finalmente in onda. Il mondo non solo ci guarda (quanta retorica!), ma viene qui da noi a mostrarsi.
Il tema della manifestazione è di un’importanza vitale: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”; e di per se stesso è già un’immagine, forse un selfie globale, dove a ritrarsi sono il cibo, la sostenibilità, la disponibilità per tutti gli abitanti del pianeta. La fotografia di conseguenza è il media che meglio interpreta la visione e la finalità dell’Esposizione Universale evidenziando e narrando gli aspetti più diversi dal reportage all’antropologia, dalla visione della natura a quella dell’arte.
A Expo 2015 le mostre fotografiche saranno ben nove: ognuna abbinata a un cluster, cioè a uno dei padiglioni collettivi del grande evento. Ecco le mostre:
CLUSTER RISO Terre di Riso - La Pianura Padana e altre piantagioni di riso immortalate dagli scatti dell’italiano Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia internazionale, che ha indagato per anni la coltura e la raccolta del riso, dalle valli del Piemonte e della Lombardia alla Cina e alla Francia.
CLUSTER FRUTTA E LEGUMI Il giardino delle meraviglie - La svizzera Irene Kung attraverso le sue fotografie artistiche mostrerà la straordinaria bellezza degli alberi da frutta e dei legumi.
CLUSTER CEREALI E TUBERI La varietà delle diverse specie di pane del mondo immortalate dall’americano Joel Meyerowitz con delle installazioni prodotte appositamente.
CLUSTER CACAO Il cioccolato – Il cioccolato prodotto, consumato e venduto in tutto il mondo grazie allo sguardo dell’inglese Martin Parr, che nel corso dei suoi viaggi è stato testimone del consumo e della varietà con cui il cacao attraversa la vita di tutti gli abitanti del pianeta.
CLUSTER CAFFÈ Il fotografo brasiliano Sebastião Salgado ha lavorato negli ultimi dieci anni fotografando la coltivazione, la raccolta, l’essiccamento, la selezione e il trasporto del caffè, in vari paesi del mondo, con un racconto lirico ed epico degli uomini e delle donne che lo producono.
CLUSTER ISOLE MARE E CIBO La carnalità della natura vista dall’americana Alessandra Sanguinetti, che mostrerà la vita delle famiglie nelle isole, con tre storie diverse realizzate negli Oceani Atlantico, Pacifico e Indiano.
CLUSTER BIO-MEDITERRANEO La cultura, la storia e il paesaggio illustrati attraverso le fotografie di Ferdinando Scianna, che del racconto del Mediterraneo ha fatto oggetto della ricerca artistica di tutta la sua vita, a partire dalle sue origini siciliane ed esplorando altri paesi per documentare la cultura, la vita e i riti che la accompagnano.
CLUSTER ZONE ARIDE In volo sui deserti - L’americano George Steinmetz mostrerà le zone aride del mondo dall’alto, attraverso un suo speciale deltaplano costruito appositamente, con delle magnifiche visioni di queste zone in molti casi riadattate alla fertilità e alla coltivazione di prodotti agricoli.
CLUSTER SPEZIE La via delle spezie - L’americano Alex Webb, membro di Magnum e sognante interprete della fotografia di viaggio e uno degli autori più in vista del National Geographic, racconterà la grande varietà delle spezie attraverso un itinerario che lo porterà a ripercorrere l’antica via delle spezie attraverso i mercati dell’Asia.
Per una volta la storia siamo noi. Godiamocela. L’EXPO? Una visita è d’obbligo, con la fotocamera però: le occasioni per uno scatto saranno tante e irripetibili.

Belle Fotografie

Mercoledì, 08 Aprile 2015

Erano in tanti, ieri sera. Molti si erano aggiunti, solo per esserci: per poterselo dire. Presso Foto De Angelis (Ancona) si è tenuto un corso “base” di fotografia, dove è stata lanciata una grande sfida, soprattutto tra gli astanti: distinguere l’abilità dalla fotografia; il che voleva dire non confondere la conoscenza dello strumento col desiderio dell’immagine ventura. Insieme abbiamo guardato tante immagini d’autore: Newton, Gardin, Ritts, Bresson, Olaf, Erwitt, Sief. Finalmente è stata fotografia, quella che giustamente dovrebbe scuotere il nostro cuore. Ci troveremo ancora con i “ragazzi” del corso, anche per scattare insieme. Di sicuro proveremo ad accorciare ancora la distanza tra l’uomo e il mezzo (la fotocamera); anzi, faremo sì che ogni “studente” diventi la macchina, per meglio intuire e raccontare. Occorrerà comunque ripercorrere ancora la via del rispetto e della disciplina. La fotografia, pur in tono minore, ha l’esigenza di uno studio classico, fatto di sintassi e contenuti. Anche lei va letta (e fatta leggere) come un qualsiasi testo, anche se particolare.