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[7 GIUGNO 1958 - NASCE PRINCE]

Prince, pseudonimo di Prince Rogers Nelson, nasce a Minneapolis il 7 giugno 1958. Lui è stato un artista ecclettico: cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico, ballerino, musicista, arrangiatore, paroliere, attore, regista, sceneggiatore, showman. La sua popolarità ha raggiunto l’apice tra gli anni Ottanta e Novanta. Muore prematuramente il 21 aprile 2016.

La nascita dell’autore di Purple Rain ci permette di sfogliare un libro di Richard Avedon, “PerformanCe”, dove a pagina 194 compare la fotografia che proponiamo.

Dal volume emerge tanta energia: una scarica elettrica che passa tra un grande fotografo e l’artista che ha di fronte; si sono incontrati e condividono uno scopo. Del resto come dice John Lahr nel libro: "Avedon è stato rapito dall'articolazione dell'energia dei grandi artisti".

Le stelle delle arti dello spettacolo della seconda metà del XX secolo hanno offerto i loro più grandi doni - e, a volte, le loro vite interiori - a Richard Avedon. Più di 200 sono i ritratti di Performance, molti dei quali mai visti prima, se non raramente. Naturalmente, spiccano le grandi stelle, tipo: Hepburn e Chaplin, Monroe e Garland, Brando e Sinatra; ma poi troviamo attori e commedianti, pop star e dive, musicisti e ballerini, artisti di tutte le discipline, le cui vite pubbliche risultano essere state essenzialmente delle rappresentazioni.

Avedon esplora tutte le celebrità nella loro intimità, da padrone. Anche qui, in PerformanCe, riconosciamo la forza del fotografo americano, quella del potere; della volontà personale su quell’incontro, in quell’energia: Avedon è stato un maestro del ritratto, per questo.

Il fotografo americano comunque amava il teatro, ed è giusto dirlo proprio in questa sede. Spesso assisteva a una rappresentazione per molte repliche, obbligando anche lo staff del suo studio a seguirlo in questo. Crediamo poi che Richard fosse vicino alla recitazione anche come materia di studio, magari per fronteggiarla proprio nel suo studio, con una celebrità davanti l’obiettivo.

Nel 1974 diceva: "Ci esibiamo tutti, è ciò che facciamo l'uno per l'altro continuamente o deliberatamente o involontariamente; è un modo di raccontare noi stessi nella speranza d’essere riconosciuti come ciò che vorremmo essere".

PERFORMANCE

di Richard Avedon

Lingua Italiana

Editore: De Agostini, 2008

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