Skip to main content

La fotografia come atto narrativo: quando l’immagine diventa racconto

Nel mondo della fotografia si dice spesso che un’immagine valga più di mille parole. Eppure, a ben guardare, una fotografia non “vale” parole: le genera. Ogni scatto è un microcosmo narrativo che attende qualcuno capace di ascoltarne la storia. Nel quieto spazio di un caffè letterario, dove il tempo sembra rallentare e l’immaginazione trova un suo ritmo naturale, la fotografia si rivela un ponte naturale verso la letteratura. L’istante come romanzo

Henri Cartier-Bresson parlava di momento decisivo, l’attimo in cui la vita si compone in una forma perfetta e l’occhio del fotografo diventa testimone privilegiato. Quell’istante sospeso è quasi un romanzo compresso: contiene tensione, gesto, trasformazione. È un intreccio latente che la nostra mente continua ad allargare, aggiungendo premesse e conseguenze.

In questo senso la fotografia non congela: suggerisce. Non chiude, ma apre. Un singolo fotogramma può farci intuire un prima, un dopo, e ciò che non vediamo diventa parte della storia tanto quanto ciò che è dentro il riquadro.

Continua a leggere

La scomparsa di Salvador Dalí e l’eredità sospesa di Dali Atomicus

Quando Salvador Dalí si spense il 23 gennaio 1989, all’età di 84 anni, il mondo dell’arte perse uno dei suoi interpreti più visionari e rivoluzionari. La sua figura, eccentrica e profondamente teatrale, aveva segnato in modo indelebile il Novecento, portando il Surrealismo oltre i confini del movimento stesso e trasformandolo in un linguaggio personale, riconoscibile e spesso provocatorio.

Ma per comprendere davvero la portata del suo immaginario, basta soffermarsi su una delle immagini più celebri a lui dedicate: Dali Atomicus, scattata nel 1948 dal fotografo Philippe Halsman, complice e amico dell’artista.

Continua a leggere

Fotografia 2026: l’anno in cui l’immagine torna a parlare tutte le lingue

Nel 2026 la fotografia continua la sua corsa evolutiva, sospesa tra innovazione tecnologica e un rinnovato desiderio di autenticità. È un anno in cui lo scatto diventa, ancora più che in passato, una dichiarazione d’identità, un ponte tra culture, un archivio condiviso di emozioni. Non importa che sia catturata con una mirrorless di ultima generazione, con uno smartphone pieghevole o con una vecchia analogica riportata in vita: il potere dell’immagine resta immutato. Anzi, si amplifica.

È un linguaggio. Forse il linguaggio universale più potente che possediamo.

Dove le parole inciampano, gli scatti scorrono fluidi. Raccontano storie comprensibili da chiunque, in qualsiasi parte del mondo, senza bisogno di traduzione.

Continua a leggere

I grandi fotografi che ci hanno lasciato nel 2025: un anno di addii e di eredità preziose

Il 2025 è stato un anno complesso e intenso per il mondo della fotografia. Non solo per le mostre, le innovazioni e i nuovi linguaggi visivi, ma anche per le perdite importanti che hanno segnato in modo profondo la comunità dei fotografi e degli appassionati. Sono venuti a mancare alcuni dei più grandi narratori per immagini del nostro tempo, autori che con il loro sguardo hanno cambiato per sempre il modo in cui osserviamo persone, città, storie e conflitti. Raccontarli significa rendere omaggio non solo alle loro opere, ma anche alla visione del mondo che hanno lasciato in eredità.

Continua a leggere