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Nuova Nikon ZR: tecnologia, energia e nuove visioni

Nuova Nikon ZR: tecnologia, energia e nuove visioni

Milano, cuore pulsante dell'imaging italiano, ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale della nuova Nikon ZR, una mirrorless che segna l'unione tra due grandi marchi: Nikon e RED.

L’evento Nikon|RED, "The Future is Live!", ospitato al Circus Studio in un ambiente dal design industriale, è stato un concentrato di entusiasmo, creatività e sguardi rivolti al futuro.

Fin dall’ingresso era chiaro che non si trattava della classica presentazione tecnica: l’atmosfera era giovane, elettrica, con gruppi di content creator, videomaker, “one-man-band”, aspiranti registi e studenti di cinema che osservavano ogni dettaglio della nuova arrivata con l’impazienza di chi vede un mezzo pronto a trasformarsi in opportunità.

La Nikon ZR è un passo deciso verso il futuro del video.

La protagonista indiscussa è stata ovviamente la Nikon ZR, una macchina pensata per chi vive di contenuti e per chi sta costruendo il proprio percorso nel mondo cinematografico.

Pur mantenendo la filosofia ergonomica della serie Z, Nikon ha dotato la ZR di una serie di novità mirate proprio a videomaker e creator:

- Sensore a pieno formato di ultima generazione, ottimizzato per gamma dinamica e resa in condizioni di scarsa luce. Doppia base ISO con gamma dinamica di oltre 15 stop

- Rolling shutter al minimo, per soggetti in movimento: una manna per vlog, reportage dinamici e riprese d’azione, grazie alle sue elevate velocità di read-out. Ideale per panning o riprese di azioni rapide.

- RAW interno 6K. Scienza del colore RED. Per riprese incredibili, direttamente dalla ZR. L'esclusivo codec R3D NE permette una maggiore flessibilità in fase di post-produzione.

- Portabilità e robustezza, caratteristiche fondamentali per chi si muove spesso e ha bisogni operativi ibridi.

Nikon, con questo modello, sembra aver ascoltato attentamente la generazione che lavora a ritmi veloci, tra produzioni piccole ma curate e progetti personali che richiedono qualità, affidabilità e immediatezza.

Ma parliamo di dati tecnici spicci:

La Nikon ZR è una mirrorless full-frame con sensore FX CMOS da 24,5 megapixel (26,7 totali) da 35,9×23,9 mm: un equilibrio perfetto tra dettaglio, gamma dinamica e gestione del rumore. La sensibilità nativa va da ISO 100 a 51.200, espandibile fino a ISO 204.800, con profili ottimizzati per Log, HLG e RED R3D. La gamma dinamica supera i 15 stop, un valore di fascia cinematografica.

Sul fronte video, la ZR è una macchina impressionante: registra in 6K RAW fino a 60p, 4K fino a 120p e Full HD fino a 240p, con diversi formati professionali: R3D NE, N-RAW, Apple ProRes RAW HQ, ProRes 422 HQ, H.265/HEVC e H.264. È quindi pensata sia per produzioni leggere che per workflow cinematografici complessi. Dispone di funzioni avanzate da videocamera dedicata: forma d’onda, time code, indicatori REC professionali, focus breathing compensation, zoom Hi-Res, proxy recording e profili Log dedicati (Log3G10, N-Log, HLG, SDR).

L’autofocus è ibrido a rilevazione di fase e contrasto, con tracking preciso anche in luce molto scarsa (da –10 EV) e fino a 253 punti in video. La stabilizzazione integrata a 5 assi completa un pacchetto che punta apertamente al videomaker moderno, che lavora spesso senza gimbal.

Il corpo pesa circa 630 g con batteria, ed è progettato per lavorare anche in lunghe sessioni video: può registrare fino a 125 minuti continuativi in 6K con raffreddamento ottimizzato. Le connessioni includono USB-C SuperSpeed, Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.0, uscita cuffie, ingresso mic e terminale per accessori.

Nikon ZR è una macchina estremamente moderna, capace di soddisfare creatori digitali, filmmaker indipendenti e team di produzione, con un’attenzione particolare alla flessibilità operativa richiesta dalle nuove generazioni di videomaker, influencer e cineasti emergenti.

All’evento Nikon, infatti, si respirava un entusiasmo autentico: ragazzi e ragazze che provavano la macchina commentavano ogni nuovo dettaglio. Molti venivano dal mondo del videomaking indipendente, altri dai social, altri ancora sognavano set cinematografici più grandi. Si parlava di frame rate, certo, ma anche di idee, progetti, storie da raccontare.

L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: non solo una presentazione di prodotto, ma un punto di incontro per una generazione affamata di strumenti, ma soprattutto di stimoli e connessioni.

I tecnici Nikon e i fotografi ospiti sono stati impegnatissimi a rispondere a domande tecniche, spesso di livello molto alto, segno che il pubblico presente non era lì solo per curiosità, ma per capire se la ZR potesse diventare davvero la prossima compagna di lavoro.

La sensazione più forte è stata quella di trovarsi davanti a un nuovo equilibrio tra tecnologia e creatività. La Nikon ZR non è soltanto una nuova macchina: è un simbolo di quanto il mondo dell’immagine stia cambiando, e di quanto le nuove generazioni stiano spingendo sempre più avanti le possibilità narrative.

Milano, con il suo fermento e la sua apertura, è stata la città perfetta per accogliere un evento così vibrante, popolato da giovani talenti che un giorno potrebbero firmare i film, i documentari, i contenuti digitali che vedremo ovunque. La ZR è entrata in scena così: tra luci, suoni, risate, prove tecniche e conversazioni animate. Ed è uscita con un’impressione chiara: Nikon ha capito perfettamente dove guarda il futuro, e ha deciso di starci dentro, con forza.



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