Mario Dondero Addio

Martedì, 15 Dicembre 2015

Lo sapevamo che sarebbe mancato a breve e già ne sentivamo la mancanza. Il fotografo è scomparso domenica a Fermo, nelle Marche, dove viveva. Aveva 87 anni.


Nato a Milano nel 1928 ma di origini genovesi (tifoso del Genoa), entra a 16 anni, nelle brigate partigiane della Val D’Ossola, dove gli danno il nome di battaglia «Bocia». A Milano, è protagonista di quella stagione straordinaria del Jamaica, in cui a Brera si viveva la «vita agra», piena di speranze e sogni raccontata da Luciano Bianciardi. E già allora Dondero è un personaggio, amico di tanti: Lucio Fontana, Camilla Cederna, Ugo Mulas, Alfa Castaldi, Gianni Berengo Gardin. Un mito.

Mario Dondero è sempre stato un appassionato di umanità. Amava gli incontri, fossero con scrittori, artisti, poeti, registi, giornalisti. Mario aveva qualcosa di prezioso: entrava in sintonia con ogni essere umano. Era un affabulatore e la sua parola diventava racconto: tra vite incontrate, sogni e delusioni, poesia e fotografie.
Mario ha vissuto una vita in bianco e nero nel nome della libertà, sempre con lo zaino pronto. L’esistenza gli ha offerto un addio indelicato, troppo lungo, anche ingiusto per lui. Di certo sarebbe voluto ripartire. Lo ha fatto domenica, per l’ultima volta.

1708 volte