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[LO STILE DI JACQUELINE B. KENNEDY]

Nata Jacqueline Lee Bouvier, da una famiglia dell’alta società newyorchese, Jackie era destinata a diventare un esempio di stile. La si ricorda facilmente con il tailleur che indossava il giorno dell’assassinio di suo marito (il Presidente John F. Kennedy) o anche con i pantaloni Capri e i grandi occhiali da sole. Jackie di esistenze ne ha vissute tante, nel corso delle quali ha sempre sfoggiato una straordinaria capacità di vivere la ribalta con disinvoltura, nonostante le circostanze. Percorreremo insieme la sua prima vita, quella che l’ha portata a diventare la first lady degli Stati Uniti.

Richard Avedon, John F. Kennedy, Jacqueline Lee Bouvier, 28 luglio 1929, Metropolitan Opera House, Vassar College, Jacqueline Bouvier, Inquiring Camera Girl, Jacqueline Kennedy, Diana Vreeland, Oleg Cassini

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[GIORGIO CASALI E IL DESIGN MADE IN ITALY]

La famosa sedia Superleggera, disegnata nel 1955 dal grande Gio Ponti, il Grattacielo Pirelli di Milano (detto “Pirellone”, sempre a firma Ponti -1956-) e la lampada Arco dei fratelli Castiglioni (1962) hanno fatto dell’Italia un centro di riferimento mondiale nello stile dell'architettura e dell'interior design. Nessuno di questi elementi del paesaggio contemporaneo, urbano o domestico, avrebbe conquistato i cuori del mondo senza l'intervento di Giorgio Casali (1913-1995), grande figura della fotografia italiana del dopoguerra e principale mediatore con il pubblico. Anche per merito suo il Design Made in Italy è diventato un fenomeno mondiale, questo a partire dal 1950.

sedia Superleggera, Gio Ponti, Grattacielo Pirelli, Pirellone, fratelli Castiglioni , lampada Arco, Giorgio Casali, Domus, 27 luglio 1913

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[NASCE ELLIOTT ERWITT, RIFLESSIONI]

Elliott Erwitt nasce a Parigi il 26 luglio 1928. Non è facile parlare di lui. Abbiamo visto più volte le sue immagini, tra mostre e libri; il destino ci ha anche concesso il privilegio di stringergli la mano, ma ogni volta ci troviamo al punto di partenza. Sì perché il suo lavoro, facile a digerirsi, divertente persino, svanisce in una bolla di sapone, rilanciando significati ulteriori, allungati in idee e riflessioni.

Elliott Erwitt, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, 26 Luglio 1928

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[LUGLIO, OLIMPIADI & DIVAGAZIONI]

Siamo in estate ed è domenica, per cui ci sembra giusto divagare: magari cercando “cose” da approfondire e sulle quali riflettere. La fotografia ce ne offre il modo, perché vive di “tempo”: nella genesi (1/125 sec?), ma anche nella lettura per il ricordo o il racconto.

Tempo, tempo: da vivere e ricollocare, magari altrove. Click, e una scheggia di eternità si stacca sulle nostre mani: più o meno coscientemente. Forse qui sta il segreto: la raggiunta consapevolezza (oggi) che tra le mani rivivrà la nostra emozione. Non era così, un tempo: perché l'immagine “avrebbe potuto” restituirci il momento, filtrato però dai balzelli artigianali collocati da sviluppo e stampa. Come dire: non eravamo convinti del tutto.

John Lennon, Raymond Depardon, 6 luglio 1942, 4 luglio 1943, Olimpiadi, Giancarlo Colombo, Beatles, Luglio, 4 Luglio 1865, Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie, 4 Luglio 1854, Riccardo Del Turco, Tito Stagno, 20 Luglio 1969, Elliot Erwitt, 26 Luglio 1928, Paul McCartney, Piazza Fontana, 12 Dicembre 1969, 6 Luglio 1956, 24 luglio 1998, Salvate il soldato Ryan, 25 luglio 2000, Disastro del Concorde, Stanley Kubrick, 27 luglio 1929, Gli indifferenti, Alberto Moravia, 4 Luglio 1957, FIAT 500 , 28 luglio 1941, Riccardo Muti, 29 luglio 1890, Van Gogh, 30 luglio 1930, 31 luglio 1919

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