Skip to main content

[NASCE IL MITO LANCIA]

L'atto costitutivo della Lancia & C. reca la data del 27 novembre 1906. Si trattava di una società a nome collettivo con Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin come soci al 50%. Il capitale iniziale era modesto: 100.000 Lire. Quell’esordio parla di una storia d’amicizia: Vincenzo aveva affrontato le corse automobilistiche con successo, Claudio ne era semplicemente un amico. Entrambi avevano operato in FIAT. Lo stemma che avrebbe accompagnato le loro auto da lì in poi, pur con le dovute modifiche, portava la firma del conte Carlo Biscaretti di Ruffia, futuro fondatore del Museo dell’Automobile di Torino.

Lancia, 27 novembre 1906, Franco Turcati

Continua a leggere

[TINA, SIMPLY THE BEST]

Dopo quasi cinquant'anni nel mondo della musica, Tina Turner è diventata una delle rockstar internazionali di maggiore successo commerciale. La voce sensuale e potente, le gambe incredibili, la bellezza longeva nel tempo, il sex-appeal e la sua storia indimenticabile hanno contribuito tutti al suo status leggendario. Le apparizioni di Tina sul palco sono diventate iconiche, non a caso Herb Ritts ha fotografato la top model Cindy Crawford mentre imita le movenze della cantante; e la somiglianza è accattivante, a iniziare dalle gambe! Per il resto, Tina Turner è stata grande nella vita, quella che le ha proposto tante difficoltà: familiari e sentimentali. Ne è uscita bene: che dire? Simply the best.

Herb Ritts, Tina Turner, Bob Gruen, 26 novembre 1939

Continua a leggere

[MARIANNE, 10 ANNI DI FOTOGRAFIA]

Ecco un altro autoritratto, è quello di Marianne Breslauer, nata il 25 novembre 1909 a Berlino. Quello di fotografarsi da sole è una caratteristica della fotografia al femminile e l’abbiamo riscontrata in molte autrici. A memoria, ricordiamo: Francesca Woodman, Cindy Sherman, Wanda Wulz, Dora Maar; ma anche Claude Cahun, Ilse Bing, Lisette Model, Imogen Cunningham, per finire con Vivian Maier e altre ancora. Questioni di vanità? No, mai; piuttosto in tutti i casi si è trattato di un bisogno, di una necessità, atta a esprimere un “quando”, prima ancora del “perché”; a sottintendere come il tempo faccia parte della fotografia. Ore, minuti, secondi, scorrono senza tregua; ma è un’illusione pensare che il loro andamento sia lineare. Più spesso accelerano, rallentano, tornano indietro, confluiscono, suggeriscono, esortano, ricordano. L’autoritratto compie per questo quasi una forzatura: diventa un testacoda, un passo più lungo della gamba che torna indietro verso l’interiorità. Vogliono essere osservate, le donne; per come sono e non per come dovrebbero essere.

Marianne Breslauer, 25 novembre 1909

Continua a leggere