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[MALKOVICH E LA FOTOGRAFIA]

Per parlare di Malkovich (nato il 9 dicembre) ci troviamo di fronte a un progetto fotografico straordinario e tripartito. Sì perché c’è un autore (Il fotografo Sandro Miller), un soggetto (Malcovich, appunto) e tanti fotografi da emulare: non nello stile, ma nell’opera compiuta. Di mezzo c’è anche la capacità dell’attore di trasformarsi, quasi ad assomigliare del tutto agli individui ritratti dai grandi nelle loro immagini maggiormente iconiche. All’inizio, originale e copia (o falso?) l’uno di fianco all’altra paiono voler scatenare l’ilarità. In realtà c’è di più: il talento, l’idea, la capacità di riprodurre esaltando l’originale, quasi a volerlo mostrare nuovamente sotto una luce amplificata, migliore. Le fotografie? Tutte da vedere senza lasciarsi trascinare dai sorrisi.

John Malkovich, 9 dicembre 1953, Sandro Miller

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[LOUIS DUCOS DU HAURON, E LA FOTOGRAFIA A COLORI]

Quest’anno, per l’8 dicembre, ci riprendiamo la storia della fotografia. Andrebbe ricordato l’omicidio di John Lennon (1980), l’anima dei Beatles; ma già lo abbiamo fatto due anni addietro, quando ci occupammo della fotografia di Annie Liebovitz, quella che lo ritraeva nudo, sdraiato sul letto, a fianco di Yoko Ono vestita. Sempre riguardo all’8 dicembre, ma 1943 questa volta, nasceva Jim Morrison, cantautore e poeta statunitense, leader carismatico dei “The Doors”. Morto a soli 27 anni, diventò un simbolo della ribellione e della inquietudine giovanile. Se ne è già parlato. Andiamo oltre. L’8 dicembre 1953 nasceva Kim Basinger. Le sue settimane sono state 9 e mezza, titolo del film che ha lanciato l’attrice nell’olimpo dell’eros “patinato”, quello buono per intenderci, elegante. Abbiamo visto l'attrice nel 2020. Non ci resta che tornare alla fotografia.

John Lennon, Annie Liebovitz, 8 dicembre 1953, Louis Ducos du Hauron

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[LARRY BIRD, THE LEGEND]

Larry Bird nasce il 7 dicembre 1956 a West Baden Springs, nello stato dell'Indiana (USA). Con la sua pallacanestro ha caratterizzato un’era, assieme a Magic Johnson e Julius Erving (Doctor J), nemici amici. Per 12 anni ha fatto parte dei Boston Celtics, quelli che giocano al Garden, il palazzo dello sport dal parquet quadrato. Al di là dell’altezza, non disponeva di mezzi fisici straordinari, ma dalla sua aveva leadership e intelligenza cestistica, la capacità di capire il “quando” e il “come” per gonfiare la retina. Gli istanti per lui erano importanti, anche quando le urla del pubblico coprivano il cinguettio delle scarpe. Era bianco nella squadra meno colored dell’NBA, e ha vinto tre titoli nel torneo più importante del mondo, quello dell’NBA. Per questo è stato soprannominato “The Legend”.

Larry Bird, 7 dicembre 1956, Michael Jordan, Magic Johnson, Neil Leifer

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[ADDIO A GIAN MARIA VOLONTÉ]

"Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto". Così diceva Ramon (Volonté) nel film “Per un pugno di dollari”, di Sergio Leone (1964). La sequenza del duello con Clint Eastwood rimarrà iconica nella storia del cinema, anche se l’attore milanese si esprimerà in tanti ruoli differenti, pure in quelli riguardanti l’impegno politico. Il suo sguardo, sul quale indugeranno tante riprese, costituirà la firma delle sequenze alle quali prenderà parte. Morirà lavorando, Gian Maria Volonté; perché: “A volte non c’è più tempo per un domani”, come ha avuto modo di dire.

Josef Koudelka, Per un pugno di dollari, Sergio Leone, Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, 6 dicembre 1994

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